Dopoguerra La belle epoque

La Trattoria risale alla storia piú recente del paese, quella che parte dalla meta del secolo scorso, dai mitici anni '50. Era da poco finita la guerra e a Roma ritornava una gran voglia di vivere, di uscire, divertirsi e mangiare bene. Fu Peppino il Padovano ad avviare per primo nel 1948, in pieno centro, nel caotico quartiere della stazione Termini, la storica Trattoria Esedra, recuperando un'antico locale seminterrato dove un tempo si facevano dimorare i cavalli da carozza dei nobili residenti nel palazzo.

Prima gestione Dagl'anni '60 agl'anni 80

Peppino intanto continuava a gestire anche altri fortunati locali di Roma, uno in Piazza Cavour e l'altro a Ostia, nel noto bagno Kursaal. Per questo lasció la gestione della nuova trattoria nelle mani di suo fratello Giovanni. I due fratelli padovani hanno gestito il locale per quasi 30 anni e lo hanno ceduto solo alla fine degli anni '80.
A mantenerne alto il nome della Trattoria Esedra sarebbe arrivato, nel marzo dell' 89, direttamente dalla cittá di Amatrice, Fernando che avrebbe presto aperto un nuovo fortunato capitolo di questo ristorante.

Seconda Gestione La cucina Amatriciana

Nella primavera del 1989 il locale passó a Fernando, re della cucina e degli osti di Amatrice, giá noto a Roma non solo per i suoi spaghetti all'Amatriciana ma per tutta la sua cucina regionale.
Fernando aveva convertito tutto il menu della Trattoria Esedra per interpretare al meglio sia la romanità che le sue origini, conquistando con le specialitá amatriciane schiere di estimatori da ogni parte del mondo.
Per inaugurare il nuovo corso non avrebbe potuto trovare miglior nome di Grotta Amatriciana, rifugio in cui risorgono e si ricordano a romani, turisti e pellegrini, le tradizioni della cucina romanesca altrimenti dimenticate.

Restauro Eleganza e tradizione

Nella tradizione popolare romana si chiamavano Grotte e Grottini tutte le ostaríe sotto al livello della strada ...lo sa bene Sam che nel 2010 prende in gestione la Grotta Amatriciana e la trasforma in un'incantevole trattoria, tradizionale e raffinata nello stesso tempo. Sam proviene da collaborazioni con ristoranti di alto livello e quando arriva nella sua Grotta riesce a vedere il fascino di quelle mura. Trova un locale ancora arredato con il vecchio mobilio logoro e intraprende subito i lavori di restauro di quelle antiche mura per scoprire i mattoncini e il tufo delle fondamenta di quel magnifico palazzo dell'800. Poi ristampa il menu facendo delle principali ricette romane il suo punto di orgoglio, dai classici primi di pasta alle ormai introvabili specialitá del quinto quarto.